Risonanza Magnetica (RMN) al Ginocchio: quando serve e cosa si vede
Il ginocchio è una delle articolazioni più complesse e sollecitate del corpo umano, soggetta a traumi, usura e patologie che possono compromettere significativamente la qualità della vita. Quando il dolore persiste o si sospettano lesioni ai tessuti molli, la risonanza magnetica rappresenta l’esame diagnostico più accurato per individuare la causa del problema e pianificare il trattamento più appropriato.
La risonanza magnetica al ginocchio (RMN ginocchio) è un esame di imaging avanzato che permette di visualizzare in modo dettagliato non solo le strutture ossee, ma soprattutto legamenti, menischi, cartilagini, tendini e tessuti molli che le radiografie tradizionali non riescono a mostrare con precisione. Presso il Centro Medico Santagostino di Nembro, a Bergamo, è possibile effettuare questo esame con tecnologie moderne e tempi di attesa ridotti.
In questo articolo scoprirai come funziona la risonanza magnetica al ginocchio, quando è consigliabile farla, cosa valuta esattamente, come prepararsi e quali precauzioni adottare.
Cosa valuta la risonanza magnetica al ginocchio
La RMN del ginocchio è l’esame gold standard per la valutazione delle strutture articolari e periarticolari. Grazie alla sua elevata risoluzione di contrasto, permette di identificare con precisione:
- Lesioni meniscali: rotture del menisco mediale o laterale, degenerazioni meniscali
- Lesioni legamentose: rotture o distorsioni del legamento crociato anteriore (LCA), del legamento crociato posteriore (LCP), dei legamenti collaterali mediale e laterale
- Alterazioni cartilaginee: condropatia rotulea, artrosi, assottigliamento della cartilagine articolare
- Patologie tendinee: tendinite, tendinosi, rotture parziali o complete del tendine rotuleo o quadricipitale
- Versamenti articolari: presenza di liquido nell’articolazione (idrartro, emartro)
- Cisti e formazioni: cisti di Baker, cisti meniscali, tumori ossei o dei tessuti molli
- Edema osseo: contusioni ossee, fratture da stress, osteonecrosi
Questa capacità diagnostica rende la risonanza magnetica insostituibile nella valutazione pre-operatoria e nel monitoraggio post-chirurgico.
Come si svolge una risonanza magnetica al ginocchio
L’esame di risonanza magnetica al ginocchio è una procedura non invasiva e indolore che sfrutta campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate delle strutture interne.
Durante l’esame, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino mobile che scorre all’interno del tunnel del macchinario. Solo il ginocchio da esaminare viene posizionato all’interno dell’apparecchiatura, mentre il resto del corpo rimane all’esterno, rendendo l’esperienza meno claustrofobica rispetto ad altri tipi di risonanza.
Il ginocchio viene immobilizzato con appositi supporti per garantire l’immobilità durante l’acquisizione delle immagini, fondamentale per ottenere risultati nitidi e diagnosticamente validi. Durante la scansione, il macchinario emette rumori ritmici caratteristici: vengono fornite cuffie o tappi auricolari per attenuare il fastidio.
La durata complessiva dell’esame varia generalmente tra i 20 e i 40 minuti. È fondamentale rimanere completamente immobili durante le sequenze di acquisizione per evitare artefatti che potrebbero compromettere la qualità diagnostica delle immagini.
Nella maggior parte dei casi, la risonanza magnetica al ginocchio non richiede l’utilizzo di mezzo di contrasto (gadolinio), che viene somministrato per via endovenosa solo in situazioni specifiche, come il sospetto di infezioni, tumori o per valutazioni vascolari particolari.
Quando è consigliabile fare una risonanza magnetica per il dolore al ginocchio
Non tutti i dolori al ginocchio richiedono immediatamente una risonanza magnetica. L’esame viene prescritto dal medico ortopedico o dal medico di base in presenza di specifiche indicazioni cliniche:
- Dolore persistente che non migliora con il riposo e le terapie conservative dopo 4-6 settimane
- Trauma acuto con sospetto di lesione legamentosa o meniscale (ginocchio gonfio, instabilità, blocco articolare)
- Cedimenti articolari o sensazione di ginocchio che “scappa”
- Blocchi meccanici con impossibilità di estendere o flettere completamente il ginocchio
- Gonfiore persistente senza causa apparente
- Preparazione pre-operatoria per pianificare interventi chirurgici
- Controllo post-operatorio per valutare l’esito di ricostruzioni legamentose o riparazioni meniscali
- Sospetto di patologie degenerative in pazienti giovani o sportivi
La risonanza magnetica diventa particolarmente importante quando la visita ortopedica e le radiografie standard non sono sufficienti a formulare una diagnosi precisa o quando si deve valutare l’estensione di una lesione già identificata.
Preparazione all’esame
La risonanza magnetica al ginocchio richiede una preparazione minima, rendendola un esame accessibile e poco invasivo.
Prima dell’esame:
- Non è necessario essere a digiuno
- Si possono assumere normalmente i farmaci abituali
- È consigliabile indossare abiti comodi senza parti metalliche
- Bisogna portare con sé la prescrizione medica e eventuali esami precedenti (radiografie, ecografie, precedenti risonanze)
Al momento dell’esame:
- Sarà necessario rimuovere tutti gli oggetti metallici: gioielli, orologi, piercing, fermagli per capelli, protesi dentarie mobili
- Bisognerà togliere carte di credito, bancomat e dispositivi elettronici che potrebbero essere danneggiati dal campo magnetico
- In alcuni casi potrebbe essere richiesto di indossare un camice monouso
Cosa non fare prima della risonanza magnetica al ginocchio
Le precauzioni principali riguardano la presenza di dispositivi metallici o elettronici nel corpo, che rappresentano controindicazioni assolute o relative all’esame:
Controindicazioni assolute:
- Pacemaker cardiaco o defibrillatore impiantabile (salvo modelli compatibili con RM)
- Clips vascolari cerebrali metalliche
- Corpi estranei metallici nell’occhio
- Alcuni tipi di impianti cocleari
Situazioni da segnalare:
- Protesi metalliche, viti, placche o chiodi ortopedici (la maggior parte sono compatibili, ma va verificato)
- Valvole cardiache artificiali
- Dispositivi intrauterini (spirale)
- Tatuaggi con pigmenti metallici
- Gravidanza, specialmente nel primo trimestre
- Claustrofobia severa
- Allergie al mezzo di contrasto (se previsto)
È fondamentale compilare accuratamente il questionario pre-esame e informare il personale sanitario di qualsiasi dispositivo impiantato, fornendo se possibile la documentazione tecnica che attesti la compatibilità con la risonanza magnetica.
Quanto costa una RMN al ginocchio
Al Santagostino di Nembro la Risonanza Magnetica (RMN) al ginocchio può essere eseguita con diverse modalità e tecnologie, e di conseguenza i prezzi variano in base alla tipologia di esame scelta. L’indagine può essere svolta con o senza mezzo di contrasto, in alto campo ad alta risoluzione oppure in modalità aperta senza contrasto, più adatta per chi soffre di claustrofobia o per esami articolari specifici. Indicativamente, i costi per le principali prestazioni sono i seguenti:
- RMN ginocchio destro con e senza contrasto: da 350 €
- RMN ginocchio sinistro con e senza contrasto: da 350 €
- RMN ginocchio destro senza contrasto ad alto campo: da 153 €
- RMN ginocchio sinistro senza contrasto ad alto campo: da 153 €
- RMN ginocchio destro senza contrasto (aperta / basso campo): da 120 €
- RMN ginocchio sinistro senza contrasto (aperta / basso campo): da 120 €
La RMN con contrasto offre immagini più dettagliate utili per studiare lesioni dei legamenti, menischi, cartilagini e articolazione nel suo insieme, mentre le versioni senza contrasto sono spesso indicate per monitoraggio di patologie degenerative, traumi o dolori articolari persistenti.
I prezzi visualizzati sul sito sono tariffe indicative minime; il costo finale può aumentare in fase di prenotazione in base alla disponibilità del macchinario (alto campo vs aperto) e allo specialista assegnato. Sempre verificare il prezzo aggiornato direttamente durante la prenotazione online.