Skip to content

Formicolio: cause, sintomi e quando preoccuparsi

Il formicolio, tecnicamente definito parestesia, è una sensazione anomala che si percepisce sulla pelle in assenza di uno stimolo esterno reale. Chi lo sperimenta lo descrive come un pizzicore, un intorpidimento o la sensazione che “formiche” camminino sotto la pelle. Può interessare qualsiasi parte del corpo, ma nella maggior parte dei casi coinvolge le estremità: mani, piedi, braccia e gambe.

Si tratta di un disturbo estremamente comune. La maggior parte delle persone lo ha provato almeno una volta nella vita, spesso in situazioni del tutto benigne come rimanere seduti a gambe incrociate troppo a lungo o addormentarsi con un braccio sotto il cuscino. In questi casi il formicolio scompare rapidamente una volta ripristinata la circolazione o alleviata la pressione sul nervo.

Tuttavia, quando il formicolio diventa persistente, ricorrente o si accompagna ad altri sintomi, può segnalare condizioni che meritano attenzione medica. Comprendere le cause, riconoscere i segnali d’allarme e sapere quando rivolgersi a uno specialista sono informazioni fondamentali per gestire questo disturbo in modo appropriato.

A cosa è dovuto il formicolio: le cause più comuni

Il formicolio origina da un’alterazione temporanea o persistente del sistema nervoso periferico o centrale. Le cause più frequenti includono:

CausaDescrizione
Compressione nervosaPressione su un nervo che riduce l’afflusso di sangue; condizione benigna che si risolve spontaneamente in pochi minuti
Sindrome del tunnel carpaleCompressione del nervo mediano al polso con formicolio nelle prime tre dita della mano; peggiora durante la notte
Problemi cervicaliErnie discali, artrosi cervicale o alterazioni della colonna che comprimono le radici nervose causando parestesie lungo l’arto superiore
Carenze nutrizionaliDeficit di vitamina B12, B6, vitamina E o magnesio che danneggiano i nervi periferici
DiabeteIperglicemia cronica che danneggia i piccoli vasi sanguigni (neuropatia diabetica), inizialmente ai piedi
Disturbi circolatoriAlterazioni della circolazione sanguigna come malattia di Raynaud o aterosclerosi

Altre cause includono effetti collaterali di farmaci, consumo eccessivo di alcol, patologie autoimmuni, infezioni virali come l’herpes zoster, sclerosi multipla e disturbi della tiroide.

Sintomi che accompagnano il formicolio

Il formicolio raramente si presenta isolato. Spesso si associa ad altri sintomi che aiutano a identificare la causa sottostante.

  • Intorpidimento: riduzione o perdita della sensibilità nell’area interessata
  • Sensazione di bruciore: particolarmente comune nella neuropatia diabetica
  • Debolezza muscolare: difficoltà a impugnare oggetti o a sostenere il peso corporeo
  • Dolore: che può essere sordo, pulsante o acuto, a seconda della causa
  • Sensazione di freddo: l’area interessata può apparire più fredda al tatto
  • Cambiamenti di colore: pallore o arrossamento della pelle.

La distribuzione del formicolio fornisce indicazioni preziose: se interessa solo le prime tre dita suggerisce un coinvolgimento del nervo mediano, mentre il formicolio dell’anulare e del mignolo indica una sofferenza del nervo ulnare.

Quando il formicolio deve preoccupare

Sebbene nella maggior parte dei casi il formicolio sia benigno e transitorio, esistono situazioni in cui rappresenta un segnale d’allarme che richiede intervento medico immediato o tempestivo.

Segnali che richiedono attenzione urgente (chiamare il 112)

  • Formicolio improvviso a un’intera metà del corpo, soprattutto se associato a confusione, difficoltà nel parlare, perdita di equilibrio o alterazioni della vista (possibile ictus)
  • Formicolio dopo un trauma cranico o spinale
  • Difficoltà respiratorie o perdita di controllo della vescica o dell’intestino

Situazioni che necessitano valutazione medica tempestiva

  • Formicolio persistente che non migliora nell’arco di alcuni giorni
  • Progressivo peggioramento del disturbo o estensione ad altre aree del corpo
  • Formicolio accompagnato da debolezza muscolare significativa
  • Comparsa di eruzioni cutanee, vescicole o segni di infezione
  • Formicolio che interferisce con le normali attività quotidiane
  • Storia di diabete, patologie autoimmuni o esposizione a sostanze tossiche.

Il formicolio notturno ricorrente alle mani, anche se non rappresenta un’emergenza, merita comunque una valutazione specialistica poiché potrebbe indicare la sindrome del tunnel carpale, che beneficia di trattamento precoce.

Cosa bisogna fare per eliminare il formicolio: terapie e approcci

Il trattamento del formicolio dipende dalla causa sottostante. Non esiste un approccio universale, ma piuttosto strategie mirate basate sulla diagnosi.

CondizioneApprocci terapeutici
Formicolio da compressione posturaleCambiare frequentemente posizione; pause regolari e stretching; modificare l’ergonomia della postazione di lavoro
Sindrome del tunnel carpaleTutori notturni; farmaci antinfiammatori non steroidei; fisioterapia; nei casi gravi intervento chirurgico
Problemi cervicaliFisioterapia specifica; terapia manuale o osteopatica; esercizi di rinforzo e mobilizzazione; in casi selezionati trattamenti infiltrativi o chirurgici
Carenze nutrizionaliIntegrazione mirata di vitamine del gruppo B, magnesio o altri nutrienti; modifiche alimentari
Neuropatia diabeticaControllo glicemico ottimale; farmaci per il dolore neuropatico; cura meticolosa dei piedi

In alcuni casi possono essere utili terapie complementari come agopuntura o tecniche di rilassamento, sempre nell’ambito di un piano terapeutico concordato con il medico. La fisioterapia rappresenta spesso un intervento efficace per le problematiche di origine meccanica o posturale, mentre la cervicalgia può richiedere un approccio specifico combinato.

Quali sono le cause del formicolio alle gambe durante la gravidanza

Il formicolio agli arti inferiori è relativamente comune in gravidanza e può avere diverse origini.

Compressione nervosa: l’utero in crescita esercita pressione sul nervo sciatico o su altri nervi della regione lombare e pelvica, causando parestesie che si irradiano lungo la gamba. Questa condizione, nota come sciatica gravidica, tende a intensificarsi nel terzo trimestre.

Ritenzione idrica: l’accumulo di liquidi tipico della gravidanza può comprimere i nervi periferici, particolarmente a livello delle caviglie e dei polsi.

Carenza di vitamine: le aumentate richieste nutrizionali durante la gravidanza possono determinare deficit di vitamine del gruppo B, magnesio o calcio, con conseguenti disturbi sensitivi.

Modifiche posturali: l’aumento di peso e lo spostamento del baricentro alterano la postura e possono favorire compressioni nervose.

Per gestire questo disturbo in gravidanza è consigliabile: mantenere una postura corretta, evitare di stare ferme in piedi per periodi prolungati, praticare attività fisica dolce come il nuoto o lo yoga prenatale, utilizzare cuscini per ottimizzare la posizione durante il sonno e seguire una dieta equilibrata ricca di nutrienti essenziali. È sempre importante segnalare al proprio ginecologo la comparsa di formicolio persistente, soprattutto se accompagnato da gonfiore importante o altri sintomi preoccupanti.