L’eczema, quali differenze con la dermatite
L’eczema è una delle condizioni cutanee più diffuse, che colpisce persone di tutte le età causando prurito, arrossamento e disagio significativo nella vita quotidiana. Molte persone utilizzano i termini “eczema” e “dermatite” come sinonimi, generando confusione su cosa sia realmente questa condizione e come affrontarla nel modo più efficace.
Comprendere la natura dell’eczema, riconoscerne i sintomi e conoscere le opzioni di trattamento disponibili è fondamentale per gestire questa patologia in modo appropriato. In questo articolo esploreremo le caratteristiche dell’eczema, le sue diverse manifestazioni, i sintomi più comuni e le strategie terapeutiche più efficaci, chiarendo anche la relazione tra eczema e dermatite.
Qual è la differenza tra eczema e dermatite?
La confusione tra eczema e dermatite è molto comune, ma la realtà è che questi due termini sono sostanzialmente equivalenti dal punto di vista medico. La parola “eczema” deriva dal greco e significa “bollire“, riferendosi all’aspetto infiammato della pelle, mentre “dermatite” indica semplicemente un’infiammazione della pelle.
In ambito dermatologico, eczema e dermatite vengono utilizzati in modo intercambiabile per descrivere un gruppo di condizioni caratterizzate da infiammazione cutanea. Quando i medici parlano di “dermatite atopica”, ad esempio, si riferiscono alla forma più comune di eczema. La distinzione principale non è quindi tra eczema e dermatite in generale, ma tra i diversi tipi di eczema o dermatite che esistono, ciascuno con cause e caratteristiche specifiche.
A cosa è dovuto l’eczema?
Le cause dell’eczema sono molteplici e variano a seconda del tipo specifico. Nella maggior parte dei casi, l’eczema è il risultato di una combinazione di fattori genetici e ambientali che compromettono la funzione barriera della pelle.
Le persone con eczema presentano spesso una predisposizione genetica che rende la loro pelle più vulnerabile. In particolare, possono avere una carenza di filaggrina, una proteina essenziale per mantenere l’integrità della barriera cutanea. Quando questa barriera è compromessa, la pelle perde più facilmente l’umidità e diventa più permeabile agli allergeni, agli irritanti e ai microrganismi.
I fattori scatenanti più comuni includono:
Inoltre, esiste una forte correlazione tra eczema e altre condizioni atopiche come asma e rinite allergica, suggerendo una base immunologica comune legata alle allergie.
Come capire se è un eczema?
Riconoscere l’eczema richiede attenzione ai segni caratteristici che lo distinguono da altre condizioni cutanee. La diagnosi definitiva spetta sempre al dermatologo attraverso una visita dermatologica, ma alcuni elementi possono aiutare a identificare questa condizione.
L’eczema si manifesta tipicamente con chiazze di pelle arrossata, secca e ispessita, accompagnate da prurito intenso che può essere particolarmente fastidioso durante la notte. La localizzazione delle lesioni varia con l’età: nei neonati e nei bambini piccoli, l’eczema tende a comparire sul viso, sul cuoio capelluto e sulle superfici estensorie degli arti, mentre negli adulti colpisce più frequentemente le pieghe dei gomiti, dietro le ginocchia, sul collo e sui polsi.
Altri segni distintivi includono la presenza di vescicole che possono essudare liquido chiaro, la formazione di croste quando le lesioni si seccano, e la lichenificazione, ovvero l’ispessimento della pelle dovuto al grattamento cronico. La pelle affetta da eczema appare spesso più scura o più chiara rispetto alla cute circostante.
Sintomi comuni dell’eczema
I sintomi dell’eczema possono variare in intensità e presentazione, ma alcuni elementi sono costantemente presenti nella maggior parte dei casi.
Il prurito rappresenta il sintomo più caratteristico e debilitante dell’eczema. Può essere così intenso da interferire con il sonno e le attività quotidiane, creando un circolo vizioso: il grattamento allevia temporaneamente il prurito ma danneggia ulteriormente la pelle, peggiorando l’infiammazione.
La secchezza cutanea è un altro sintomo fondamentale. La pelle appare ruvida, desquamata e priva di elasticità, con una sensazione di tensione costante. Questa xerosi è dovuta alla compromissione della barriera cutanea che non riesce a trattenere adeguatamente l’idratazione.
L’arrossamento e l’infiammazione si manifestano con chiazze eritematose di dimensioni variabili, spesso con bordi mal definiti. Nei casi acuti possono comparire vescicole e essudazione, mentre nelle forme croniche prevale l’ispessimento cutaneo.
Altri sintomi includono sensazione di bruciore, sensibilità aumentata della pelle al contatto con sostanze comuni, e nei casi più gravi, fissurazioni dolorose soprattutto su mani e piedi.
Tipi principali di eczema
Esistono diverse forme di eczema, ciascuna con caratteristiche specifiche che richiedono approcci terapeutici mirati.
Dermatite atopica
È la forma più comune, tipicamente associata a una storia personale o familiare di atopia. Inizia spesso nell’infanzia e può persistere o ricomparire in età adulta. Si caratterizza per prurito intenso e lesioni che variano con l’età del paziente. La dermatite atopica è strettamente correlata ad altre condizioni allergiche.
Dermatite da contatto
Si sviluppa quando la pelle entra in contatto con sostanze irritanti o allergeni. Può essere di tipo irritativo, causata da sostanze aggressive come detergenti, o allergico, scatenata da una reazione immunitaria a specifici allergeni come nichel, profumi o conservanti.
Eczema disidrosico
Colpisce principalmente mani e piedi con la formazione di piccole vescicole pruriginose sui palmi, sulle dita e sulle piante. Tende a essere ricorrente e può essere aggravato da stress, sudorazione e allergie ai metalli.
Dermatite seborroica
Interessa principalmente il cuoio capelluto, il viso e le aree ricche di ghiandole sebacee. Si manifesta con desquamazione grassa e arrossamento, ed è spesso associata alla presenza del fungo Malassezia.
Eczema nummulare
Caratterizzato da lesioni rotondeggianti a forma di moneta, molto pruriginose, che compaiono tipicamente su gambe, braccia e tronco. È più comune negli adulti e può essere scatenato da pelle secca o traumi cutanei.
Come si cura un eczema della pelle?
Il trattamento dell’eczema richiede un approccio multifattoriale che combina terapie farmacologiche, modifiche dello stile di vita e cura quotidiana della pelle.
Idratazione costante
La base di ogni trattamento è l’applicazione regolare di emollienti e creme idratanti. Questi prodotti vanno applicati più volte al giorno, soprattutto dopo il bagno, per ripristinare la barriera cutanea e ridurre la secchezza. È preferibile scegliere formulazioni senza profumi e conservanti potenzialmente irritanti.
Terapie topiche
I corticosteroidi topici rappresentano il trattamento di prima linea per controllare l’infiammazione durante le fasi acute. Vanno utilizzati secondo prescrizione medica, con potenza e durata adeguate alla gravità e alla localizzazione delle lesioni. Gli inibitori della calcineurina topici, come tacrolimus e pimecrolimus, sono alternative valide soprattutto per il viso e le aree sensibili.
Gestione dei fattori scatenanti
Identificare ed evitare i trigger personali è fondamentale. Questo può includere l’uso di detergenti delicati, l’eliminazione di allergeni dall’ambiente domestico, la scelta di abbigliamento in tessuti naturali e traspiranti, e la gestione dello stress attraverso tecniche di rilassamento. L’ansia e lo stress psicologico possono infatti aggravare i sintomi.
Trattamenti sistemici
Nei casi più gravi o resistenti, possono essere necessari farmaci sistemici come immunosoppressori, farmaci biologici o fototerapia. Queste opzioni vengono valutate dal dermatologo in base alla gravità della condizione e alla risposta ai trattamenti topici.
Prevenzione delle infezioni
La pelle con eczema è più suscettibile alle infezioni batteriche, virali e fungine. Mantenere le unghie corte per ridurre i danni da grattamento e trattare tempestivamente eventuali segni di infezione è essenziale per prevenire complicanze come l’impetigine o la candidosi.
Gestione e trattamento nel lungo termine
Convivere con l’eczema richiede un impegno costante nella gestione quotidiana della condizione. L’obiettivo non è solo controllare i sintomi durante le riacutizzazioni, ma prevenirne la comparsa attraverso una routine di cura della pelle appropriata.
È importante stabilire una routine di igiene delicata, preferendo docce tiepide e brevi rispetto a bagni prolungati, e utilizzando detergenti specifici per pelli sensibili. L’asciugatura deve essere delicata, tamponando piuttosto che strofinando, seguita immediatamente dall’applicazione di emollienti sulla pelle ancora umida.
Il monitoraggio dei sintomi e l’identificazione precoce dei segnali di riacutizzazione permettono di intervenire tempestivamente, riducendo la gravità e la durata degli episodi. Tenere un diario dei sintomi può aiutare a identificare pattern e fattori scatenanti specifici.
Il supporto psicologico non va sottovalutato: l’eczema può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, sull’autostima e sulle relazioni sociali. Gruppi di supporto e consulenza psicologica possono essere utili per affrontare gli aspetti emotivi della condizione.
Infine, è fondamentale mantenere un dialogo costante con il proprio dermatologo, che può adattare il piano terapeutico in base all’evoluzione della condizione e alle esigenze individuali, garantendo un controllo ottimale dell’eczema nel tempo. Altre condizioni dermatologiche come la psoriasi, l’orticaria, il rash cutaneo, l’eritema e le smagliature richiedono approcci diversi, per questo una valutazione specialistica è sempre consigliata.