ALT (alanina aminotransferasi o GPT): valori, importanza, costi
L’ALT nel sangue è considerata normale fino a circa 50 U/L nell’uomo e 35 U/L nella donna. È l’enzima più specifico del fegato tra quelli dosati di routine: quando una cellula epatica si danneggia, l’ALT che contiene finisce in circolo e il valore sale.
Un rialzo lieve non indica quasi mai una malattia grave. Contano molto di più la durata nel tempo e gli altri esami che lo accompagnano. A Nembro il dosaggio dell’ALT costa 2,83 €, con referto in due giorni lavorativi.
Valori di riferimento dell’ALT
| Soggetto | ALT / GPT nel siero (U/L) |
|---|---|
| Uomo adulto | fino a 50 |
| Donna adulta | fino a 35 |
| Bambini e adolescenti | valori leggermente più bassi, variabili con l’età |
| Neonati | fisiologicamente più alti nelle prime settimane |
ALT e GPT sono lo stesso esame: alanina aminotransferasi è la denominazione attuale, glutammato-piruvato transaminasi quella storica. Anche U/L e UI/L indicano la stessa unità di misura.
Gli intervalli cambiano da laboratorio a laboratorio perché dipendono dal metodo analitico, in particolare dall’aggiunta o meno del piridossal fosfato al reattivo. Fare sempre riferimento ai valori stampati sul proprio referto.
Che cosa distingue l’ALT dall’AST (GOT)
L’ALT si trova quasi esclusivamente nel citoplasma degli epatociti. L’AST, o GOT, è presente anche nel muscolo scheletrico, nel cuore, nei reni e nei globuli rossi.
Ne deriva una conseguenza pratica: un AST alto non è necessariamente un problema di fegato. Può dipendere da uno sforzo fisico intenso, da un trauma muscolare, da una patologia cardiaca o semplicemente da un’emolisi del campione durante il prelievo. Se l’AST sale mentre l’ALT resta nella norma, la causa va cercata fuori dal fegato, di solito con la creatinchinasi (CPK).
Quando invece entrambi sono alterati, il loro rapporto orienta la diagnosi:
| Rapporto AST/ALT | Orientamento clinico |
|---|---|
| Inferiore a 1 | Steatosi epatica metabolica (MASLD), epatiti virali croniche |
| Intorno a 1 | Danno epatico acuto aspecifico, da farmaci o virale |
| Superiore a 2, con GGT elevata | Danno epatico correlato all’alcol |
| Superiore a 2, con transaminasi complessivamente basse | Possibile cirrosi avanzata |
Il rapporto si chiama indice di De Ritis. Non è diagnostico da solo, ma cambia il tipo di approfondimento che il medico richiede.
Quando i valori di GOT e GPT sono preoccupanti
Più che il superamento della soglia conta l’entità del rialzo, misurata in multipli del limite superiore.
| Entità | Valori indicativi | Cause tipiche |
|---|---|---|
| Lieve | fino a 5 volte il limite | Steatosi epatica, alcol, farmaci, epatiti croniche, sovrappeso |
| Moderato | 5–15 volte | Epatiti virali acute, epatite autoimmune, danno da farmaci |
| Marcato | oltre 15 volte | Epatite acuta virale, danno tossico (paracetamolo), epatite ischemica, calcolosi biliare acuta |
Il secondo elemento è il tempo. Un rialzo lieve isolato, in una persona senza sintomi, si ripete a distanza di quattro-sei settimane prima di qualsiasi altro accertamento: nella maggior parte dei casi rientra da solo. Un’alterazione che persiste oltre i sei mesi si considera cronica e va indagata, anche se i numeri sono modesti.
I valori marcatamente elevati, al contrario, richiedono una valutazione medica rapida, soprattutto se accompagnati da ittero, urine scure, dolore all’ipocondrio destro o confusione mentale.
Quando l’ALT alta non dipende dal fegato
È la parte che evita più accertamenti inutili. Diverse condizioni alzano l’ALT senza che ci sia una malattia epatica:
- Attività fisica intensa nelle 48 ore precedenti il prelievo, soprattutto allenamenti con i pesi o corsa di lunga distanza.
- Farmaci e integratori. Statine, amoxicillina-acido clavulanico, antiepilettici, antitubercolari, paracetamolo ad alte dosi. Tra i prodotti da banco, l’estratto di tè verde ad alta concentrazione e gli integratori per il bodybuilding, in particolare quelli contenenti steroidi anabolizzanti, sono una causa frequente e spesso non dichiarata.
- Celiachia non diagnosticata. Una quota di celiaci arriva alla diagnosi proprio partendo da transaminasi alterate che nessuno riusciva a spiegare.
- Ipotiroidismo e ipertiroidismo.
- Malattie muscolari, riconoscibili perché fanno salire anche AST e CPK.
Prima di indagare il fegato conviene quindi rivedere farmaci, integratori e allenamenti delle settimane precedenti.
Il limite del concetto di “valore normale”
Gli intervalli di riferimento sono stati costruiti su popolazioni di donatori che includevano persone con steatosi epatica non ancora nota. La conseguenza è che la soglia superiore usata dai laboratori è probabilmente troppo alta: diversi studi propongono limiti più stringenti, intorno a 30 U/L per l’uomo e 19 U/L per la donna, come indicatori di reale normalità epatica.
Vale anche il rovescio della medaglia, ed è l’aspetto meno noto: un’ALT normale non esclude una malattia del fegato. Nella steatosi epatica metabolica la fibrosi può progredire con transaminasi perfettamente nella norma, e nella cirrosi avanzata l’ALT tende addirittura a scendere, perché gli epatociti rimasti sono pochi.
Per questo, in presenza di fattori di rischio come diabete, obesità, ipertensione o consumo abituale di alcol, l’ALT da sola non basta. Si legge insieme a AST, GGT, piastrine ed ecografia addominale, e in molti casi il medico calcola un punteggio di fibrosi come il FIB-4, che usa proprio età, AST, ALT e piastrine.
ALT bassa: quando ha senso guardarla
Valori sotto la norma sono raramente un problema in sé. Le due situazioni che meritano attenzione sono la carenza di vitamina B6, che serve come cofattore all’enzima e ne riduce l’attività misurata, e la perdita di massa muscolare nell’anziano, dove un’ALT stabilmente bassa si accompagna a fragilità. In una persona giovane e in salute, un’ALT bassa non richiede alcun approfondimento.
Come prepararsi al prelievo
L’esame si esegue con un normale prelievo venoso:
- digiuno di 8–12 ore, indicato quando il prelievo comprende anche glicemia e assetto lipidico;
- nessuna attività fisica intensa nelle 48 ore precedenti;
- evitare alcol nelle 24–48 ore prima;
- segnalare al personale tutti i farmaci e gli integratori assunti, compresi quelli erboristici e sportivi;
- prelievo preferibilmente al mattino.
Quanto costa l’esame ALT a Nembro
L’ALT viene quasi sempre prescritta insieme agli altri parametri epatici. Quando la richiesta del medico è ampia esiste il Pacchetto Funzionalità Epatica a 37,21 €, che comprende ALT, AST, GGT, fosfatasi alcalina, bilirubina totale e diretta, proteine totali, elettroforesi delle sieroproteine e tempo di protrombina.
| Esame | Prezzo |
|---|---|
| ALT / GPT – Alanina aminotransferasi (siero) | 2,83 € |
| AST / GOT – Aspartato aminotransferasi (siero) | 2,83 € |
| GGT – Gamma glutamil trasferasi (siero) | 3,37 € |
| ALP – Fosfatasi alcalina (siero) | 3,19 € |
| Bilirubina totale (siero) | 4,09 € |
| Bilirubina diretta o coniugata (siero) | 4,09 € |
| Pacchetto Funzionalità Epatica (9 esami) | 37,21 € |
Il referto è disponibile entro 2 giorni lavorativi. Il prezzo finale può variare se gli esami prescritti dal medico sono diversi da quelli inclusi nel pacchetto: in quel caso l’importo viene ricalcolato sulle singole voci e confermato in fase di accettazione.
Il punto prelievi si trova all’interno dell’Esselunga di Via Cascina Colombaia 3, Nembro (BG), al piano -1, aperto dal lunedì al venerdì dalle 07:30 alle 19:30 e il sabato fino alle 16:30. Trattandosi di un esame che spesso va ripetuto a distanza di qualche settimana per confermare il dato, avere il laboratorio in un posto in cui si passa comunque rende il controllo molto meno impegnativo.